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Esce il Rapporto del Tribunale Internazionale degli Sfratti in Brasile: un’altra giustizia é possibile

Il Rapporto del Tribunale Internazionale degli Sfratti denuncia casi di comunità brasiliane espulse dai loro territori ed é stato presentato durante il Forum Sociale Mondiale, tenutosi a marzo di quest’anno a Salvador de Bahia. Un’altra giustizia é possibile.

La pubblicazione, elaborata dal Centro dei Diritti Economici e Sociali in collaborazione con Terra dei Diritti, presenta una sintesi degli sfratti e delle minacce nel Quilombo (un tipo di comunità organizzata specifica del Brasile nata dalle ribellioni degli schiavi nel XVII secolo) Ilha dos Mercês, nello stato del Pernambuco; del movimento Occupazione Città delle Luci a Manaus (Amazzonia); della Comunità Tradizionale dei pescatori e dei contadinai Canabrava-Buritizeiro nello stato di Minas Gerais; della Popolazione di strada nella regione sud e del movimento di Occupazione Popolo Senza Paura. Quest’ultimo rappresenta la più grande occupazione di America Latina e si trova nel comune di São Bernardo do Campo (Sao Paulo). Oltre a ciò, la pubblicazione tratta di altri casi di comunità a Salvador de Bahia che sono state visitate direttamente da membri di organizzazioni nazionali ed internazionali durante il Forum.Sulla base dell'’inchiesta realizzata dal Tribunale, sull'insieme di 18 città e coinvolgendo più di 230.000 persone, il potere pubblico è responsabile di circa 44% degli sfratti, i privati del 41% ed altri attori social del 15%.

Dal momento che il fine é quello di indicare i responsabili ed evitare gli sfratti forzati, il rapporto dedica una parte rilevante a delle raccomandazioni generali allo Stato Brasiliano per i casi analizzati. “Tali sfratti, lontani dal rappresentare dei casi isolati, sono frutto di un modello di sviluppo urbano che privilegia il business immobiliare rispetto alla dignità delle persone e ai diritti tutelati nei Trattati Internazionali e nella Costituzione della Repubblica. Ciononostante, lo Stato Brasiliano si mantiene inerte,  quando invece non contribuisce ad aggravare la situazione”, accusa il Rapporto.


 

Il Tribunale Internazionale del gli sfratti

Il Tribunale Internazionale delgli sfratti –TIE- è un Tribunale Popolare e di opinione creato nel 2011 dalla Alleanza Internazionale degli Abitanti e dalle organizzazioni della società civile come un’azione dellle Giornate Mondiali Sfratti i Zero, una campagna dell’Alleanza Internazionale degli Abitanti che ha come obbiettivo quello di impedire in modo pratico e interattivo gli sfratti forzati in tutto il mondo.

Il Tribunale si basa sulle competenze di Giuri di esperti riconosciuti e nel Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, così come in altri strumenti di diritto internazionale, per giudicare casi reali di sfratti forzati che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani.

La Settima Sessione del Tribunale Internazionale delgli Sfratti, realizzata durante il Forum Sociale Mondiale fra il 12 e il 17 di marzo 2018 nella città di Salvador, Brasile, è stata organizzata dal Comitato Direttivo Internazionale del TIE e dal Comitato Nazionale in una dinamica partecipativa che ha coinvolto organizzazioni locali e reti nazionali per denunciare casi di violazioni dei diritti umani in seguito a sfratti forzati in Brasile.


 

Tribunale Internazionale del gli sfratti : un’altra giustizia é possibile

La mobilitazione popolare e l’impatto, risultato dalla cooperazione delle organizzazioni sociali del Comitato Organizzatore Locale e del Comitato Direttivo Internazionale hanno permesso la riuscita della Sessione del Tribunale Internazionale delgli Sfratti sul Brasile, una delle migliori insieme a quella di Quito e dell’Asia Orientale.

Congratulazioni per avere gestito in modo magistrale i preparativi, la logistica, l’organizzazione dei testimoni, per l’utilizzo del Diritto Internazionale e di quello popolare e per la cura degli specialisti e delle autorità locali.

Di fronte all'inerzia o della complicità delle autorità pubbliche, il TIE, un vero e proprio Tribunale Popolare riconosciuto anche dalla Relatrice Speciale dell’Onu sul Diritto alla Casa, ha confermato il fatto di essere un’arma potente contra gli sfratti, uno spazio per testimoniare e rivendicare il diritto di persone e famiglie al diritto alla casa e ad una vita dignitosa, affermando i diritti legali sanciti nel Patto Internazionale dei Diritti Economici, Sociali e Culturali e in altre convenzioni internazionali.

Oggi, il TIE è una forza per le r-esistenze, di proposte e di azioni concrete che abbiano un impatto sulle istituzioni responsabili degli sfratti, in particolare per ciò che riguarda le violazioni dei diritti umani dopo le recenti elezioni presidenziali in Brasile.

Continuare l’impegno del Comitato Organizzatore Locale, rafforzare l’unità delle organizzazioni popolari, delle alleanze e della solidarietà internazionale, sono fattori essenziali per implementare e monitorare le Raccomandazioni della Sessione.

Perché un’altra giustizia è possibile.

Citeremo qui il caso del Monte Sinai (Guayaquil-Quito, Colombia) che è stato dichiarato “zona di sfratti zero” dopo la riunione TIE del 2016, e il caso de La Boca (Buenos Aires, Argentina) che, grazie al TIE 2017, è riuscito ad ottenere un accordo per la costituzione di una tavola rotonda inter-istituzionale con la condizione previa della sospensione di tutti gli sfratti.

Ribadiamo l’impegno di IAI nell’appoggiare le lotte per “Sfratti Zero”, in particolare attraverso la risoluzione positiva dei casi giudicati dal TIE. Ci proponiamo di implementare congiuntamente le Raccomandazioni, mobilitare la solidarietà internazionale, appoggiare la richiesta di intervento dell’ONU, in particolare della Relatrice Speciale sul Diritto alla Casa e del Relatore sulla Situazione dei Difensori dei Diritti Umani, supervisionando la messa in opera delle Raccomandazioni nelle date stabilite, ovvero il 30 aprile 2019 e durante le Giornate Mondiali Sfratti Zero nell'ottobre 2019.

La lotta per un’altra giustizia, quella sociale, continua nella solidarietà.

 

Cesare Ottolini

Coordinatore Globale di IAI - www.habitants.org

Soha Ben Slama

Coordinatrice del Comitato Direttivo Internazionale del Tribunale Internazionale delgli sfratti


Il(la) Traduttore(trice) Volontario(a) per il diritto alla casa senza frontiere dell’IAI che ha collaborato con la traduzione di questo testo è

Benedetta Cosco

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